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Descrizione
Riconoscere i modi in cui abbiamo imparato a stare nel mondo
Ognuno di noi ha sviluppato, fin da piccolo, strategie precise per adattarsi all'ambiente, proteggersi e garantirsi appartenenza e sicurezza. Alla base di questi copioni e adattamenti risiedono spesso vissuti di paura e vergogna: risposte primarie che abbiamo imparato a schermare proprio per evitare di sentirle e per preservare il nostro valore agli occhi del mondo.
La vergogna è in stretta connessione con l'identità, è un'emozione secondaria antica e complessa che può mettere in discussione l'immagine di sé in quanto accompagnata da pensieri di fallimento, di annullamento e disistima
La paura può manifestarsi in infinite forme — dal timore del giudizio a quello dell'intimità o del fallimento — spingendoci a strutturare veri e propri copioni difensivi per evitarla.
Questi meccanismi di protezione sono stati fondamentali: ci hanno tutelato e guidato nel nostro primo modo di stare nel mondo. Crescendo, tuttavia, quelle stesse armature rischiano di diventare strette, trasformando l'esigenza di protezione in un limite all'espressione autentica di sé, all'intimità e alle relazioni.
Questo seminario è un invito a esplorare con delicatezza la trama delle nostre risposte automatiche. Riconoscere l'origine dei nostri schemi non significa rinnegarli, ma comprendere la funzione di cura che hanno avuto per noi e valutare se oggi servano ancora alla nostra realizzazione.
Attraverso una lettura consapevole dei nostri costrutti interiori, impareremo a fare spazio a ciò che abbiamo cercato di evitare, trasformando le antiche difese in una nuova risorsa di autenticità, sensazione di vitalità e apertura.
Tre giorni per compiere un viaggio nel cuore delle emozioni che ci trattengono, un'occasione per guardarle negli occhi e trasformarle in leve di crescita e liberazione personale.
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